La storia dell’Union Berlino passa dalla Svezia: Seb Andersson, il primo marcatore in Bundesliga

Seb Andersson union berlino

I tifosi non gli hanno ancora affibbiato un soprannome o un nomignolo se non il generico Fußballgott che viene scandito allo stadio quando lo speaker annuncia gli undici titolari. E se anche “Dio del calcio” suona già imponente, Sebastian “Seb” Andersson è andato oltre perché verrà ricordato nella storia dell’Union Berlin come il giocatore che ha realizzato la prima storica rete dei berlinesi in Bundesliga. Rete, non di secondo piano, che ha consegnato anche il primo punto al club di Köpenick, anch’esso storico.

Nell’1-1 in casa dell’Augsburg c’è la firma dell’attaccante svedese che al minuto 80 ha segnato e ha portato in equilibrio un match giocato meglio dagli ospiti. Partito dalla panchina, Andersson è subentrato al 71’ assieme al suo omonimo e omologo di reparto, Sebastian Polter, e proprio dall’attaccante numero 9 è arrivato l’assist perfetto per Andersson che, di piatto destro, ha superato il portiere Koubek chiudendo un’azione iniziata con una ripartenza letale nata da un rimpallo in fase di impostazione degli uomini di Martin Schmidt. Così, dopo le quattro sberle inaugurali contro l’RB Leipzig, ci sono voluti 170 minuti di Bundesliga per assistere al primo gol della squadra di Berlino Est. 

Una doppia sostituzione decisiva che porta con sé una duplice lettura: anche se al momento i due nuovi arrivati Ingvartsen e Ujah devono ancora rodarsi e trovare l’intesa con i compagni di squadra, l’Union Berlino, almeno tra le squadre che dovranno lottare per non retrocedere, può vantare un parco attaccanti unico con quattro punte eterogenee, interscambiabili e pronte all’occorrenza. E pur avendoli tenuti inizialmente in panchina, Urs Fischer sa che Polter e Andersson sono  pronti a fare a sportellate con le difese della Bundesliga e di togliere le castagne dal fuoco come avvenuto più e più volte l’anno passato in Zweite. Del resto, i 20 minuti tarantolati contro la squadra di Augusta sono la più lucida dimostrazione del loro impatto.

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L’Union festeggia Seb Andersson, primo marcatore in Bundesliga del club. Fonte: @Bundesliga_EN

L’attaccante nato ad Ängelholm è arrivato a Berlino in punta di piedi nell’estate del 2018 dopo un anno al Kaiserslautern chiuso con 12 gol. Nei piani dell’Union, inizialmente, Andersson avrebbe dovuto vestire i panni di attaccante di riserva, lasciando a Polter il centro dell’attacco nel 4-3-3 dello svizzero Fischer. Ma l’infortunio al tallone d’Achille che ha costretto ‘Polti’ a diversi mesi di stop, ha rimescolato le carte e il numero 10 si è caricato tutta la squadra sulle spalle con una sorprendente naturalezza. 

Ancora 12 gol, il miglior marcatore berlinese nella passata stagione, ma non basta perché Andersson si è dimostrato fluido tatticamente, spesso muovendosi per tutto il fronte offensivo, accorciando il suo gioco per liberare gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Accanto allo slot dei gol infatti, Seb ha anche collezionato sei assist (splendido quello in piroetta per il gol di Gikiewicz nel pareggio contro l’Heidenheim, video qui sotto) ma soprattutto è sempre stato in campo nelle 34 partite della 2.Bundesliga e anche nei due match di Relegationsspiel  contro lo Stoccarda. 

Glaciale e mai scomposto, a proposito di soprannomi, alla punta svedese ben calzerebbe quel “scorpione bianco” con cui si chiamava Jon Dahl Tomasson ai tempi del Milan, non fosse altro che per il richiamo al patronimico scandinavo e alla sua efficacia sottoporta come “bomber” di riserva. Il nome dello svedese  è inciso a vita tra i principali protagonisti della promozione dell’Union Berlin, ma con la prima rete in Bundesliga, dalle parti dello stadio An der Alten Försterei c’è un motivo in più per gridare a squarciagola Seb Andersson “Fußballgott”.

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