Coutinho, il ‘piano B’ a scadenza del Bayern

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L’inseguimento a Leroy Sané ha (per ora) dato esito negativo, anche e soprattutto a causa della sfortuna. Il fatto però è un altro: sarà anche stata “colpa di Guardiola”, che lo ha schierato in campo in prossimità del trasferimento, avendo comunque il diritto di farlo e provocandone indirettamente l’infortunio, ma il classe 1996 tedesco non è diventato un giocatore del Bayern Monaco. Così a Säbener Straße si sono ritrovati il 10 agosto con il bisogno di un cosiddetto ‘piano B’, non solo letteralmente. Trovando, anche con un po’ di fortuna, l’opportunità Philippe Coutinho.

Il deludente anno e mezzo al Barcellona ha fatto dimenticare l’ottimo Mondiale di Russia disputato, al pari dei goal e dei numeri straordinari dell’esperienza a Liverpool, dove è diventato grande. Eppure il fantasista verdeoro, passato anche in Italia dall’Inter, si è ritrovato con la necessità di cambiare squadra. E ha scelto la Baviera. Prestito di un anno a 8.5 milioni di euro, diritto di riscatto a 120 milioni. Più maglia numero 10 sulla schiena, quella che è stata di Arjen Robben. Un’operazione molto simile a quella che ha portato James Rodriguez in Baviera nel 2017, ma con un riscatto che ammontava a un terzo di quello del brasiliano.

La formula con cui si è chiuso il trasferimento e le tempistiche dello stesso lasciano intendere senza troppi dubbi che il brasiliano è stata più un’occasione di mercato che una vera e propria scelta della dirigenza. Una soluzione provvisoria e a scadenza, in attesa del 2020. Il prestito di Coutinho sposta di fatto di 12 mesi in avanti le lancette della famosa rivoluzione, la quale doveva essere iniziata dagli addi di Robben e Ribéry (come è effettivamente stato) e poi conclusa con un altro super colpo dopo Lucas Hernandez. Coutinho lo è, ma soltanto in parte.

Come ha rivelato la ‘Bild’, infatti, l’idea del Bayern Monaco sarebbe quella di tornare all’assalto per Sané già a gennaio, puntando su uno sconto sul cartellino e averlo a disposizione a breve tempo. “Sapete cosa implica un problema al crociato e quali sono i tempi…” aveva dichiarato l’AD Rummenigge sull’ex Schalke. Forse era un bluff. Eppure lo stesso quotidiano ha rilanciato negli ultimi giorni anche l’interesse fortissimo per Kai Havertz, sempre per l’estate 2020. Insomma, la sintesi è chiara: il Bayern vuole assicurarsi due dei migliori talenti tedeschi la prossima estate. E potrebbero costare circa 200 milioni.

Alla luce di questo possibile doppio acquisto, ipotizzare che si possa anche confermare Philippe Coutinho, tramite il pagamento del riscatto di 120 milioni di euro, sembra piuttosto improbabile. Non tanto per una questione di scelte già prese o di piani che non si possono cambiare: se Coutinho portasse a suon di prestazioni il Bayern sul tetto d’Europa, il riscatto sarebbe quasi automatico. Dall’altra parte, però, ci sarebbe l’occasione di fare propri un classe 1996 e un classe 1999, tedeschi (fattore mai banale) e con tantissimi anni di carriera davanti. Proprio ciò che il Bayern sogna per la propria rifondazione.

Anche l’acquisto di Perisic in questo senso sembra provvisorio. Il Bayern ha accettato di pagare un prestito a una cifra alta, ma l’esercizio del riscatto è da tenere molto, molto in dubbio. Perché a Säbener Straße hanno in testa un altro ‘piano A’. Lo voleva realizzare Hoeneß prima di lasciare, lo dovrà invece mollare al suo erede per l’estate prossima dopo l’infortunio di Sané. Intanto l’ultimo grande colpo di Uli rimarrà Coutinho. Una soluzione, seppur di grandissimo valore, almeno nell’idea iniziale, probabilmente provvisoria e a scadenza. E, salvo coppe dalle grandi orecchie, destinata a rimanere tale.

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