Perisic e il Bayern Monaco: un matrimonio che conviene a tutti

Ivan Perisic

Il calciomercato estivo del Bayern Monaco ha radicalmente cambiato i suoi orizzonti lo scorso 3 agosto quando Leroy Sané – obiettivo dichiarato di Rummenigge e Salihamidzic – si è accasciato dopo pochissimi minuti del Community Shield, giocato dal suo City contro il Liverpool. L’esito degli esami, per nulla clemente (rottura del legamento crociato del ginocchio destro) ha sostanzialmente messo un punto improvviso ad una trattativa mastodontica che si protraeva da settimane intere.

A questo punto, però, in attesa di capire come e quando il tedesco potrà tornare in campo, i bavaresi si sono dovuti muovere rapidamente per trovare un’alternativa. La ricerca, fruttuosa, ha portato all’accordo reso pubblico stamattina con Ivan Perisic: prestito annuale per 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a circa 20 milioni. Per il croato classe 1989 si tratta di un ritorno in Bundesliga, dove aveva già vestito le maglie di Borussia Dortmund (64 presenze e 12 gol) e Wolfsburg (88 presenze e 21 realizzazioni) tra il 2011 e il 2015.

Bocciato da Conte in quanto non funzionale al suo 3-5-2, il croato potrebbe essere una pedina molto più utile al suo connazionale Niko Kovac. All’inizio della sua carriera ha ricoperto tutti i ruoli di centrocampo e attacco prima di specializzarsi sull’out sinistro. Arrivato per rimpiazzare Ribery, Ivan Perisic aggiunge fisicità e atletismo ad un roster già ricco. Le sue capacità di saltare l’uomo sono state più volte evidenziate e sono ben conosciute soprattutto in Italia, ma in particolare al Bayern potrebbero essere estremamente funzionali le sue fulminee discese sulla sinistra, usando il dribbling e lo scatto nello spazio come armi per scardinare la difesa creando pericoli importanti in maniera estemporanea. È da ricordare, comunque, che il suo gioco prettamente di fino nello stretto non è di livello altissimo. 

Sfiorando il metro e novanta, Perisic può però alzare la voce anche sulle palle alte, sia da situazioni di piazzato che, qualora dovesse partire dalla fascia mancina, arrivando in corsa a staccare sul secondo palo. Considerando il Bayern Monaco una squadra che passerà gran parte del campionato a cercare con pazienza il varco giusto nelle difese avversarie, sicuramente un giocatore del genere potrebbe essere determinante, tenendo anche conto che il 4-3-3 di Kovac gli permetterebbe di doversi sacrificare meno in ripiegamento difensivo nella propria metà campo, potendo così sfruttare appieno il suo motore per ferire l’avversario.

Ivan Perisic
Le statistiche di Ivan Perisic

Ai lampi estemporanei in campo, però, si associa anche un rendimento fin troppo discontinuo: la pressione dell’Allianz Arena potrebbe andare a forzare quelle fragilità già evidenziate in passato, soprattutto nei momenti in cui la palla scotta di più e in cui c’è bisogno di fare forza sulla personalità. Con la concorrenza di Kingsley Coman sicuramente il croato non arriva con i gradi da titolare per l’ala sinistra, ma Kovac potrebbe provare l’esperimento di riesumare dal passato di Perisic i suoi movimenti da ala destra – dove comunque si scontrerebbe con Serge Gnabry. Tuttavia, questo significherebbe cercare di snaturare un trentenne che, nonostante le dichiarazioni di facciata (“posso giocare in tutte le posizioni”) potrebbe non essere ben predisposto verso un cambiamento radicale. Oltre, ovviamente, ad azzerare la potenzialità del suo tiro a giro a rientrare sul destro, spesso e volentieri eseguito dopo aver saltato l’avversario diretto sulla fascia.

Per questo, se il croato riuscisse a calarsi nel progetto, tra l’altro in un campionato che già conosce bene, sarà compito di Kovac e degli altri uomini in campo riuscire ad innescarlo coi tempi e gli spazi giusti, occupando bene il terreno di gioco e soprattutto sfruttando tutti gli scenari aperte dalle sue incursioni. Difensivamente, invece, l’allenatore campione di Germania in carica potrà contare sulla possibilità di raddoppiare con fisicità le ali avversarie, con un tornante che – voglia permettendo – può tranquillamente coprire l’intera lunghezza del campo, in caso di necessità, per tutti i novanta minuti.

Insomma, l’acquisto del Bayern Monaco è un investimento a basso rischio (nello scenario peggiore Perisic verrà rimesso sulla strada per Milano il prossimo luglio con un esborso totale di soli 5 milioni di euro) e che sicuramente non può avere attorno lo stesso sensazionalismo che avrebbe avuto Leroy Sané, tuttavia all’Allianz Arena è arrivato un giocatore funzionale, completo e di qualità assoluta. Parte da giocatore di sistema, ma tra qualche mese potrebbe essere festeggiato come un eroe.

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