Zweite Liga: lo strano duo a punteggio pieno dopo le prime due giornate

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Nel campionato di Amburgo, Stoccarda, Norimberga e persino Hannover sembrava scontato sin dalle prime giornate che nessun’altra squadra sarebbe riuscita a insidiarsi nei posti di testa. Però questa è la Zweite Liga, è il campionato più pazzo del mondo. E anche le prime due giornate, quelle in cui può chiaramente succedere di tutto e si può costruire una classifica tutta particolare, davanti a tutti si trovano due sorprese. Dopo 180 minuti di gioco, al comando c’è una strana coppia formata da squadre che sono partite per salvarsi e che ora si ritrovano in testa: il Karlsruhe e l’Erzgebirge Aue.

Nessun altro club è riuscito a vincere due partite su due per cominciare la stagione. Entrambe le squadre lo hanno fatto in modo non banale: sia il KSC sia ‘Die Hämmer’ hanno battuto il Wehen Wiesbaden, altra neo-promossa, per poi vincere rispettivamente contro la Dynamo Dresda e il Greuther Fürth. Magari non due club favoriti per la promozione, ma sicuramente squadre che in pochi avrebbero messo davanti a Karlsruhe e Aue nei power ranking di inizio stagione.

Il club del Baden-Württemberg (fiscalmente primo per i goal fatti) si è affidato alle reti del proprio attaccante Philipp Hofmann, autore di 3 goal nelle prime due partite. Paradossalmente, l’uomo dei goal sembrava essere il compagno di reparto Marvin Pourié piuttosto che l’ex Braunschweig, visto che ha iniziato l’anno con lo scettro di capocannoniere della 3. Liga dello scorso anno. Per ora però in cima alla classifica marcatori, e della Zweite, c’è proprio il prodotto dello Schalke 04. Uno che a 26 anni ha già 115 presenze nella categoria ma dal 2015 non riesce a recitare un ruolo da protagonista.

A proposito di protagonisti, l’Erzgebirge Aue ha mancato soltanto una stagione di Zweite dal 2010 ad oggi. Eppure dal 2011/12 il miglior risultato è stato il 14esimo posto, due posti sopra la terzultima posizione che vale lo spareggio contro la terza di Dritte. I violetti vivono per la salvezza e non hanno mai pensato ad ambire a qualcosa in più. Anche perché salvarsi non è mai stata una passeggiata, come ad esempio nel 2017, quando Domenico Tedesco ha guidato una rimonta tanto folle quanto insperata nelle giornate finali della stagione. Ora la squadra trascinata da Nazarov, trequartista azero proprio ex Karlsruhe, si gode la partenza e una vetta a suo modo storica, seppur momentanea.

Difficilmente il KSC e l’Aue riusciranno a mantenere un posto nelle zone alte della classifica da qui a fine stagione, soprattutto perché di giornate ne mancano ancora 32. Sognare la Bundesliga però non costa nulla. Lo scorso anno il Paderborn è riuscito nel doppio salto, due anni fa l’Holstein Kiel stava ribaltando i pronostici prima di perdere allo spareggio col Wolfsburg. In mezzo a una Zweite piena di big, forse può esserci ancora spazio per due cenerentole.

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