Manuel Akanji, il “nuovo” leader difensivo del Borussia Dortmund

akanji dortmund

La Supercoppa di Germania 2019 doveva essere, tra le altre cose, la prima della nuova difesa del Borussia Dortmund. Più che su Nico Schulz gli occhi dovevano essere puntati sul nuovo duo centrale titolare, formato da Manuel Akanji e dal grande acquisto estivo Mats Hummels, atteso al difficile test Bayern Monaco. Un infortunio occorso nel pomeriggio a uno degli ex di serata (nulla di grave, ma Favre non se l’è sentita di rischiarlo) lo ha estromesso dalla partita, così lo svizzero classe 1995 si è ritrovato a fianco Toprak. Che, con tutto il rispetto, in confronto a Hummels è di un’altra dimensione, al ribasso.

In una partita sentita sia per la rivalità che per il valore della posta in palio, Akanji è risultato il migliore in campo insieme a Jadon Sancho. Non una notizia, visto che l’ex Basilea già lo scorso anno aveva dimostrato di poter essere una certezza. Nel match contro il Bayern Akanji ha retto la difesa da solo, da vero leader. Ha messo insieme numeri di altissimo profilo, con un totale di 10 interventi difensivi decisivi totali, alcuni dei quali molto complicati. Si ricorda soprattutto il salvataggio su Müller nel primo tempo, ma anche un gran numero di duelli vinti in uno contro uno e il dominio sui palloni aerei.

Quello dello svizzero è un percorso di maturazione che sta arrivando a compimento dopo un anno e mezzo in giallonero. In mezzo, una tappa fondamentale: il Mondiale in Russia giocato con la Svizzera, in cui ha impressionato per la sicurezza dimostrata. Non una cosa da poco a 23 anni, con poche partite importanti alle spalle e soltanto 6 mesi in un BVB molto disastrato.

Con l’arrivo di Lucien Favre i suoi miglioramenti sono stati notevoli, soprattutto a livello individuale. Senza di lui l’equilibrio difensivo si andava a perdere in poco. Lo scorso anno senza Akanji il Dortmund ha incassato 3 goal dal Tottenham in Champions League nella gara d’andata degli ottavi di finale, uscendo dalla competizione, e altrettanti dal Werder sempre agli ottavi in Coppa di Germania. Anche in quel caso con eliminazione, anche se ai rigori. In più, sempre a febbraio, i gialloneri hanno vissuto lo psicodramma della rimonta interna subita dall’Hoffenheim da 3-0 a 3-3, una delle tappe chiave in negativo nella corsa al titolo persa con il Bayern.

La cessione di Diallo in estate è una chiara investitura per il difensore elvetico, che già l’anno scorso aveva comunque dato più garanzie rispetto al francese. Rispetto all’ex compagno ha anche le caratteristiche più da difensore completo, visto che al fisico abbina anche la tecnica difensiva. Oltre che a un’intelligenza, non soltanto matematica (come dimostra il video sotto), rara da trovare in un difensore di 24 anni che è già pronto a essere leader di un potenziale top club europeo.

Contro il Bayern è salito in cattedra. Chiedere a Lewandowski, che se lo è trovato in marcatura, o a Coman che non è mai riuscito a saltarlo quando si è trovato in uno contro uno. La Supercoppa potrebbe essere stata la partita che fa fare il salto di qualità definitivo alla sua carriera. Il Dortmund ha comprato Hummels con la speranza di trovare un leader difensivo, ma forse lo aveva già in casa. E l’ex Bayern potrebbe essere la spalla ideale di Akanji. Una coppia perfetta per Lucien Favre, il quale in estate ha lavorato molto sulla fase di non possesso. Con un duo così, di difensori completi e di leader, forse battere il Bayern può essere decisamente più facile. Anche su 34 partite. Manuel Akanji è pronto a recitare nuovamente un ruolo da protagonista.

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