Hennes, il Goat del Colonia: un caprone che è più di una mascotte

hennes colonia caprone mascotte

Definirlo semplicemente una mascotte sarebbe riduttivo. Hennes per il Colonia e i suoi tifosi è molto di più. Hennes, presenza fissa ai match del RheinEnergieStadion, non è però né un giocatore né un allenatore, ma un Geißbock, un caprone ed è insieme ad Attila, l’aquila simbolo dell’Eintracht Frankfurt, l’unico animale vivente mascotte di un club di Bundesliga. La sua storia a Colonia comincia nel 1950, in uno dei momenti più importanti dell’anno per la città, quello del Carnevale. È il 13 febbraio, esattamente due anni dopo la fondazione del club e si è appena conclusa il secondo evento del Kölner Karneval

Si è tenuta alla “Williamsbau”, struttura di proprietà del circo Williams, i cui direttori Carola Williams, al secolo Carola Allthoff e Johann Thielen regalano un giovane caprone al presidente del Colonia, Franz Kremer, uno dei futuri padri della Bundesliga e a Hennes Weisweiler, all’epoca il 31enne giocatore-allenatore dei biancorossi. I due circensi lo donano con la motivazione che il club non ha ancora un animale portafortuna. Il Geißbock, che ha un anno, viene battezzato la sera stessa Hennes, come lo Spielertrainer della prima squadra e “suo” padrino. È una scelta su cui per anni aleggerà una leggenda, poi smentita, che l’animale al primo incontro con Weisweiler gli avesse fatto i suoi bisogni addosso. 

Da quella sera Hennes, che andrà prima a vivere sul terreno di un socio Wilhelm Siepen e poi dal 1959 in una stalla sulla Belverderstraße di proprietà di Peter Filz, diventa parte dell’identità del club. Già nel settembre del ’50 l’animale, scelto come mascotte, appare per la prima volta sullo stemma del Colonia e l’anno dopo il termine “Geißbock” viene utilizzato come soprannome in una pubblicazione del sodalizio. Il 17 aprile 1954, il caprone debutta anche sulle maglie biancorosse, in occasione della finale di Coppa di Germania contro lo Stoccarda. Nel 1966, all’età di 17 anni, però Hennes, dopo aver accompagnato la squadra a due titoli nazionali, muore. 

E il Colonia si trova davanti a un dubbio. Come scegliere e soprattutto come chiamare il successore di Hennes? Sì, perché Hennes, l’altro, cioè Weisweiler ora allena il Borussia Mönchengladbach, una delle rivali dei biancorossi. Dopo aver provato con altri due animali denominati “Oskar” e “Heinzchen”, Liselotte Kremer, la moglie del presidente del club, riceve nel novembre 1966 un altro esemplare di caprone. Viene come quello del 1950 dal circo Williams e si decide di chiamarlo “Hennes”, affiancandogli però il numero II: Hennes II, come succedeva con i “Principi” del Carnevale cittadino. Nonostante vari cambi di accompagnatore e di residenza, ultima lo zoo di Colonia, la tradizione continua ancora oggi. E i vari successori del Hennes “originale”, la cui testa imbalsamata si trova nel museo del club, hanno accompagnato la squadra in casa e spesso anche in trasferta (a volte addirittura al seguito del bus dei biancorossi), diventando protagonisti di episodi mitici.

Come Hennes II, trovato morto nella sua stalla nel 1970 e secondo alcuni tifosi del Colonia avvelenato dai fans del ‘Gladbach, come Hennes IV, che in occasione della doppietta coppa-campionato del 1978, ottenuta con il suo omonimo in panchina, fu fatto sfilare per la città su un veicolo o come Hennes VII, nella cui “casa” venne installata nel 2003 una webcam per poterlo osservare sempre e che più volte, a cavallo del Nuovo Millennio, fu protagonista in TV, tra serie poliziesche e show, oltre a essere il volto, pardon il muso, di tre spot per la campagna abbonamenti 2003/2004.

hennes colonia
e compare anche nelle foto di squadra.

E poi c’è Hennes VIII, l’ultimo della dinastia, scelto nel 2008 tra quattro animali dello zoo di Bergisch Gladbach con un sondaggio (circa 8000 partecipanti) tra gli utenti del sito. Il Geißbock attualmente “in carica” lascerà nei prossimi giorni, dopo averne passate tante. Oltre a essere raffigurato in diversi gadget venduti dal club, è stato protagonista di una commedia del 2011 Die Superbullen in cui veniva rapito e nel 2015, mentre come al solito stava a bordo campo, Anthony Ujah, l’attaccante dei biancorossi per festeggiare una rete, l’ha preso per le corna. Letteralmente. Hennes VIII, nel dicembre 2017 ha addirittura rischiato di finire in panchina, ovviamente per scherzo, visto che il Colonia per un match di Bundesliga non sapeva chi metterci per i tanti infortuni. E chi ha detto che Hennes sia solo una mascotte…

3 pensieri riguardo “Hennes, il Goat del Colonia: un caprone che è più di una mascotte

Rispondi