Sancho & co: gli inglesi invadono la Bundesliga

Jadon Sancho

Giovani, promettenti e – tendenzialmente – della generazione Z questo è il ritratto dei britannici che provano e desiderano la Bundesliga come campionato d’esordio e di crescita. Il via vai dalla Premier League al campionato tedesco è destinato ad aumentare nel corso dei prossimi anni, così come la forbice d’investimento tra i due campionati, ma tutto è cominciato grazie a un giocatore.

Due anni fa Jadon Sancho è arrivato al Borussia Dortmund dal Manchester City in sordina ed in poco tempo si è preso il palcoscenico diventando una delle stelle della squadra, ma soprattutto è stato un apripista. La sua esplosione ha fatto capire ai giovani britannici che la Premier League non è l’unica lega in grado di formarli e di farli debuttare nel calcio professionistico, anzi ormai è la strada più complicata per loro.

L’innalzamento del livello del campionato inglese ha portato via via alla riduzione dello spazio per i giocatori provenienti dai vivai in favore di giocatori d’esperienza e già affermati, provocando così un’emorragia dei propri talenti. La vicinanza culturale e calcistica della Germania ha reso quindi la Bundesliga la nuova terra promessa per i giovani britannici. Ai nastri di partenza del campionato 2019/2020 ci saranno sette britannici, divisi tra cinque inglesi e due gallesi. Jadon Sancho come detto è il più famoso ed affermato, seguito da Ademola Lookman, stregato da Lipsia un anno e mezzo fa, ed Ethan Ampadu, anche lui arrivato nella città della Germania dell’Est per giocare e dimostrare tutto il suo valore. Loro tre saranno i più in vista nella prossima stagione, ma a completare il plotone ci sono Jonjoe Kenny (Schalke 04), Lewis Baker (Fortuna Düsseldorf), Keanan Bennetts (Borussia Mönchengladbach) e Rabbi Matondo (Schalke 04). Tutti in cerca di affermazione, ma soprattutto tutti in cerca di spazio perché, in fin dei conti, è quello che tutti i giovani vogliono.

Spazio e investimenti. Queste sono le ragioni che spingono i giovani della Premier League ad avventurarsi in Germania. Le squadre tedesche non hanno la potenza di fuoco per permettersi ingenti investimenti – fatta eccezione per il Bayern Monaco – e cercano di accaparrarsi giovani talenti pronti ad esplodere in un calcio veloce ed offensivo come quello praticato in Germania per poi, naturalmente, rivenderli ed auto-finanziarsi. Sancho da questo punto di vista è un perfetto esempio con una base d’asta sui 100 milioni di euro dopo essere arrivato a Dortmund per 8 milioni. Certamente il BVB farà di tutto per trattenerlo, ma la scommessa è stata vinta.

La speranza di chi ha investito sulla nuova gioventù inglese, quella aperta al calcio fuori dai propri confini, aperta al fatto che la Premier non sia l’unico campionato dove poter esordire e giocare, è proprio questa e lo sa bene il Lipsia che per i due talenti britannici di Lookman e Ampadu ha speso 27 milioni di euro. Il primo, come detto, è un cavallo di ritorno dopo l’esperienza maturata nella seconda parte della stagione 17/18 con 5 goal e 4 assist e sicuramente troverà più spazio a Lipsia che nell’Everton, mentre Ampadu arriva in prestito dal Chelsea. Il difensore centrale classe 2000 entra a far parte di un pacchetto difensivo estremamente giovane assieme a Konaté, Upamecano e l’anziano Willi Orban. Sulla carta sarà il quarto centrale, ma con gli esperimenti di Nagelsmann e la Champions ad incombere troverà facilmente spazio per provare ad affermarsi e seguire le orme del nuovo compagno inglese.

Più complicata la stagione degli altri quattro britannici che dovranno combattere per trovare spazio, ma come sempre riusciranno ad avere le proprie occasioni, confermando che in Bundesliga tutti possiedono la chance di farsi vedere.

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