L’Amburgo ha iniziato la Zweite Liga 2019/20 deludendo ancora

Amburgo zweite

L’ultima gara giocata dall’Amburgo nella scorsa stagione è stata una vittoria che non è servita nulla. Un 3-0 contro il Duisburg (retrocesso) che è servito soltanto a interrompere la serie di 8 gare senza successi, con soli 3 punti raccolti. Striscia che ovviamente è costata la promozione, finita nelle mani del Paderborn e poi dell’Union, che ha vinto lo spareggio con lo Stoccarda. Era la prima stagione di Zweite Liga e tutto sembrava pronto per la promozione immediata, a partire dalla rosa nettamente superiore alla media. Alla prima giornata però, in un Volksparkstadion ancora scioccato, l’Holstein Kiel ha vinto 0-3 e gettato i Rothosen nello sconforto. Vista come è finita la stagione, con un incredibile fallimento, era uno sconforto lungimirante.

Anche la stagione 2019/20 poteva cominciare nel peggiore dei modi. Ovvero con un’altra sconfitta in casa. Alla fine è arrivato soltanto un pareggio, ma a recupero inoltrato, circa al 98′ e soltanto grazie a un calcio di rigore concesso con il Var. L’avversario anche questa volta non era propriamente di prima fascia, visto che il Darmstadt non parte certo come una delle favorite per la promozione. Eppure per 50 minuti abbondanti, ovvero dopo dal goal di Skarke in avvio di ripresa fino al rigore di capitan Aaron Hunt, tutto il Volskparkstadion ha rivisto i fantasmi di un anno fa. Anche se, visto che l’ultima partita giocata in Zweite non aveva valore di classifica, di fatto una vittoria che significhi qualcosa per la classifica manca ormai dal 2 aprile in DFB-Pokal, dal quarto di finale contro il Paderborn. Sì, il Paderborn, quello che poi sorpasserà i Rothosen e si prenderà la promozione in Bundesliga (insieme all’Union) al loro posto. Destino.

L’Amburgo si è affacciato alla stagione 2019/20 con un nuovo allenatore, Dieter Hecking, e ben 14 volti nuovi tra nuovi acquisti e giocatori ritornati dai vari prestiti. Al momento ha una rosa molto ampia di 34 giocatori, che andrà ristretta nell’ultimo mese di calciomercato. Quello che non sembra cambiato è però quell’alone di negatività che avvolge la squadra da ormai una decina d’anni. Casualmente da quando ha perso per due volte consecutive in semifinale di Europa League. Ma se la seconda contro il Fulham ha fatto male il giusto, la prima contro il Werder Brema nel 2009 è una ferita ancora apertissima. Solo che, essendo i rivali del Nordderby in Bundesliga, l’unico modo per vendicarsi è incrociarli in DFB-Pokal. Oppure provare a risalire nella massima categoria, dove l’HSV era sempre stato presente dal 1963 al 2018.

La stagione sarà strana per più motivi. Anzitutto non c’è più un orologio al Volksparkstadion, quello mitico che segnava prima i giorni da cui l’Amburgo stava in Bundesliga; poi la seconda ragione sta nella fascia di capitano sul braccio di Aaron Hunt, uno che ha sì 100 partite con i Rothosen, ma ne ha 285 con gli arci-rivali del Werder Brema. Il segnale positivo alla prima giornata però lo ha dato lui, segnando il calcio di rigore che ha portato al pareggio al 98′. Un barlume di speranza che ha fatto festeggiare i tifosi dell’Amburgo. Certo, quelli rimasti, visto che in diversi già se n’erano andati, stizziti dall’ennesima delusione e finiti silenti dopo un altro match casalingo senza poter gioire. Ma ha anche fatto capire che anche questa stagione sarà molto lunga. Come la scorsa. E quella prima. E quella prima ancora. E quella prima ancora…

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