I sogni e le ambizioni Philipp Max: tra le chiamate dei top club ed Euro 2020

Philipp max

Martin Max, classe 1963, è stato un attaccante prolifico, a segno in Bundesliga con regolarità per un lungo periodo tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 2000. Tra Borussia Mönchengladbach, Schalke, Monaco 1860 e Hansa Rostock ha segnato 122 gol in 396 presenze. Si è ritirato nel 2004 dopo un’ultima ottima stagione a Rostock. L’estate precedente aveva deciso di lasciare il Monaco 1860, proprio nel momento in cui nella stessa società iniziava a giocare il figlio Philipp di dieci anni.

Philipp Max diventerà un buon terzino sinistro e passerà prima nelle giovanili del Bayern e dello Schalke (con cui esordirà in Bundes a vent’anni), poi in Zweite con il Karlsruher. Infine, l’Augsburg, di cui diventa in breve tempo un punto fermo. Inoltre nell’estate del 2016 vince la medaglia d’argento con la nazionale olimpica tedesca a Rio. La stagione migliore è senza dubbio la 2017/2018, non tanto per i 2 gol (la stagione successiva ne ha fatti 4), quanto per il rendimento e i 13 assist vincenti, secondo solo a Thomas Müller. 

Dotato di grande velocità e di un ottimo piede mancino che gli permette di essere efficace sia nei cross sia nei calci piazzati, difetta invece nel gioco aereo e a volte nell’attenzione difensiva: in sintesi un terzino offensivo, completo nella fase d’attacco, meno in quella di difesa. A dimostrazione di queste caratteristiche sia Manuel Baum sia Martin Schmidt l’hanno utilizzato anche come esterno alto a sinistra nel 4-2-3-1, mettendo Stafylidis alle sue spalle.

I principali media sportivi tedeschi si stanno occupando molto di Philipp Max in questo mercato, accostandolo a diversi grandi club; in particolare si parla di un testa a testa tra Liverpool e Barcellona.

L’Augsburg, grazie al lavoro del Direttore Sportivo Stefan Reuter, si è portato avanti sin dall’inizio dell’estate acquistando in pochi giorni due giovani terzini sinistri: il più promettente è il brasiliano classe 1997 Iago, pagato all’Internacional circa 6 milioni di euro, l’altro è Mads Pedersen, nazionale under 21 danese classe 1996 acquistato dal Nordsjaelland. Mossa previdente ma che di contro ha reso chiare le intenzioni del giocatore, facilitando le trattative per eventuali acquirenti. È vero anche che come dichiarato qualche giorno fa dal Direttore Sportivo dell’Eintracht Fredi Bobic (parlando della questione Hinteregger, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi) trattare con Reuter è sempre molto complicato; è certo però che se i bavaresi avessero deciso di venderlo nell’estate 2018 sarebbero stati in una situazione di forza maggiore.

A 25 anni (ne compirà 26 il 30 settembre) Max si sente pronto per la svolta della carriera, ma come spesso accade prima di competizioni internazionali il dilemma è: nella stagione che precede l’Europeo, con la possibilità di giocarsi una convocazione (Löw finora gli ha sempre preferito altri terzini, Schulz, Plattenhardt, Halstenberg, Hector; ma ancora a fine 2018 ha dichiarato: “Max è costantemente sotto osservazione”), è più vantaggioso giocare in top club come Liverpool o Barcellona, rischiando però di fare panchina, o essere titolare in una realtà più piccola come quella dell’Augsburg? 

Papà Martin nonostante fosse uno degli attaccanti più prolifici del suo periodo raccolse solo una presenza in nazionale, per pochi minuti nell’aprile del 2002: sarà una maledizione di famiglia, ma Philipp ha tutta l’intenzione di fare la scelta giusta e dimostrare finalmente che un Max nella Mannschaft ci può stare benissimo. 

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