Hinteregger, l’Eintracht e l’Augsburg: la telenovela dell’estate della Bundesliga

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In Italia qualche telenovela tedesca l’abbiamo conosciuta grazie a canali come RaiTre o Rete4, oppure altri dopo il 20 sul digitale terrestre. Quelli considerati solo relativamente. Nessuna di queste però è avvincente come la telenovela dell’estate in Bundesliga. Protagonista: Martin Hinteregger. Co-protagoniste: Augsburg ed Eintracht Francoforte. Il tema: un trasferimento che sa di impossibile (forse…). Comparse e altri attori: i tifosi dell’Eintracht. Non è un copione teatrale vero e proprio, ma si avvicina ad esserlo.

La storia inizia nello scorso gennaio, quando Martin Hinteregger lascia l’Augsburg per andare in prestito fino a fine stagione all’Eintracht Francoforte. Si è parlato di qualche screzio con l’allora tecnico Manuel Baum. L’austriaco era un perno della squadra, aveva saltato soltanto 135 minuti sui 1710 a disposizione, a causa di un colpo alla testa ricevuto durante il match contro l’Hertha.

Il classe 1992 va nell’Assia senza diritto di riscatto, soltanto in prestito secco. Nel giro di pochissimo diventa un vero e proprio idolo per la sua fisicità, per le sue doti fisiche, per la sua dedizione alla causa Eintracht. Corre, mena, le prende anche. Non molla un centimetro. E soprattutto è uno all’antica: non usa WhatsApp, ha un cellulare vecchissimo. Non fa parte delle chat di gruppo della squadra (“Se devono dirmi qualcosa, me lo dicono quando mi vedono”). Non fa una piega.

Tutto questo fa impazzire i tifosi delle ‘Adler’. Così il gruppo di tifosi ‘Fußball 2000’ fonda la ‘Hinti Army’, che non ha bisogno di traduzioni o spiegazioni. Prima iniziano a circolare adesivi e magliette, poi all’improvviso arriva anche la canzone dedicata. È già amore. E la visione del video è caldamente consigliata.

Lui la prende in maniera simpatica inizialmente (“è un bel riconoscimento…”), poi però diventa protagonista assoluto. Incontra i ragazzi di ‘Fußball 2000’ in un bar e, armato di bottiglia di birra, inizia a cantare la canzone insieme a loro. Compresa una barra che fa riferimento al suo vecchio tecnico, che recita più o meno così: “Il suo allenatore preferito non è Manuel Baum”.

L’Eintracht disputa una stagione straordinaria, Hinteregger però è sfortunato protagonista di un episodio in semifinale di Europa League contro il Chelsea: sbaglia il rigore che condanna i suoi all’eliminazione a un passo dal sogno. Ci rimane malissimo, viene consolato dall’abbraccio dei suoi compagni e di tutti i tifosi presenti a Stamford Bridge. Ormai il rapporto è viscerale. Gli viene subito perdonato tutto. Ma il giorno più temuto si avvicina: quello dell’addio (o dell’arrivederci) a Francoforte, all’Eintracht e a un ambiente che lo eletto un idolo.

L’avventura, o forse addirittura il sogno, termina con il settimo posto in campionato. Fredi Bobic, direttore sportivo delle ‘Adler’, non si nasconde: vuole portare Hinteregger a titolo definitivo a Francoforte e va a parlare con l’Augsburg. Offerta di 10 milioni di euro, ma richiesta di 13. Nonostante la fortissima volontà del giocatore. Che, addirittura, si presenta agli allenamenti dell’Augsburg con lo zainetto dell’Eintracht. E si allena a parte, per recuperare da un presunto problema fisico. A questo punto, dubbio legittimo.

Sui social inizia a spopolare l’hashtag #FreeHinti, che, come ‘Hinti Army’ non ha bisogno di spiegazioni. Arriva fino al Tour de France, grazie a uno dei membri di ‘Fußball 2000’. Una maglia a pois, un hashtag, il logo dell’Eintracht e la firma del gruppo. Ma la situazione non cambia.

Hinteregger Eintracht
Anche al Tour de France è sempre #FreeHinti. Fonte: @Basti_Red

Intervengono anche altri tifosi dell’Eintracht, con un metodo magari un po’ più fuori moda rispetto agli hashtag: le cartoline. Ne vengono spedite numerose all’Augsburg, tutte quante con gli stessi dieci caratteri incisi sopra: #FreeHinti. Ormai un mantra a Francoforte. L’Augsburg però non si fa intenerire. Per ora.

In un’estate di grossi cambiamenti, in cui il club ha dovuto rinunciare a Haller e Jovic, il ritorno di Hinteregger sarebbe una grandissima gioia per tutta la tifoseria. Gli altri due producevano e segnavano i goal, ma l’amore che ha ricevuto il difensore austriaco forse non è secondo a nessuno. Specialmente perché ci ha impiegato soltanto pochi mesi a conquistare tutti.

Il 26enne ha lasciato il segno. E tutti spingono per il suo ritorno. L’Augsburg, però, sembra al momento irremovibile. E, aggiungiamo, insensibile. Rimane la speranza: in fondo in tutte le telenovele in qualche modo si riesce a giungere a un lieto fine.

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