Tutti i record di Claudio Pizarro in Bundesliga

claudio pizarro

Il ritiro lo sta quasi annunciando o lasciando intendere da tre anni. Alla fine però cambia idea, si riallaccia gli scarpini e ritorna in campo per un’altra stagione. La prossima, a suo dire, sarà l’ultima, ma con Claudio Pizarro l’imprevedibilità è all’ordine del giorno. Specie quando si tratta di dire stop a qualcosa che riesce ancora a fare molto bene, come dimostrato nell’ultima stagione, quella del terzo ritorno al suo Werder Brema.

Dopo un anno difficile a Colonia, il peruviano ha scelto di vestire per la quarta volta il biancoverde. Perché voleva chiudere la carriera in quella che ha definito casa sua. Aveva voglia di tornare, così come il Werder aveva voglia di riabbracciarlo. Ha ripagato con 7 goal tra Bundesliga e DFB-Pokal nella scorsa stagione. In 808 minuti totali, un bottino di tutto rispetto.

Quello che però più spaventa quando si pensa a Claudio Pizarro in Bundesliga, oltre alla longevità, è il numero di record che detiene e le statistiche pazzesche che ha. Una continuità strepitosa, indubbiamente unica.

Fino a poche settimane fa era il numero uno, ora è “soltanto” il secondo miglior marcatore straniero nella storia della Bundesliga. Si è goduto la vetta, prima che Robert Lewandowski lo raggiungesse e lo superasse. Attualmente il polacco è a 202 contro i 197 di Pizarro, che difficilmente riuscirà nel contro-sorpasso e dovrà tenersi il secondo posto. Il testa a testa è anche valido per un posto nella top-five dei bomber all-time del campionato tedesco. Pizarro per ora è al sesto posto. Il più vicino in attività è Mario Gomez a 170, ma l’anno prossimo sarà in Zweite. Quel sesto posto sembra destinato a durare.

Un trono però Pizarro se lo sta tenendo stretto. Anzi, sta pure consolidando la sua posizione: è il record-man per goal segnati con la maglia del Werder Brema. 151 totali, in 301 presenze. Con una rete realizzata ogni 145 minuti. Tra i giocatori che hanno segnato più di 100 goal con i grün-weiß, soltanto Rudi Völler ha una media goal per partita migliore della sua, mentre Ailton ci va molto vicino.

Se ‘Piza’ dovesse però scegliere uno dei record di cui va più fiero, probabilmente opterebbe per quello di marcatore più anziano nella storia della Bundesliga. Con la rete all’Hertha Berlino, una punizione calciata sotto la barriera, a 40 anni e 135 giorni suonati il peruviano ha distrutto un primato che resisteva dal 1996. Era stato Votava a settarlo, sempre nel Werder Brema. Adesso l’ex giocatore lavora come assistente proprio al Weserstadion, ma con la squadra under-23.

Quella rete, segnata il 16 febbraio 2019, non è ovviamente stata l’ultima, perché il fuoriclasse peruviano ha fatto le cose in grande e chiuso con un goal all’ultima partita. Quella che poteva essere l’ultima della sua carriera, invece è stata solo l’ultima della stagione. Tra il primo goal segnato da ‘Piza’ in Bundesliga e l’ultimo sono passati quasi 20 anni: dal 12 settembre 1999 contro il Kaiserslautern al 28 maggio 2019 contro il Lipsia. 7188 giorni. Anche qui: il divario si allargherà ancora.

Se dovesse timbrare anche nel 2020, arriverebbe a 22 anni solari consecutivi andando a segno in Bundesliga. Qualcosa di oltre l’immaginazione. Ovviamente sposterebbe anche più avanti il counter del marcatore più anziano, come già ha fatto contro il Lipsia all’ultima giornata. Al momento siamo a 40 anni, 7 mesi e 15 giorni.

Avendo deciso di ritirarsi l’anno prossimo (poi oh, non sorprendiamoci se cambia idea, ma così ha detto…) non diventerà il giocatore più anziano a giocare una partita di Bundesliga. Dovrebbe accontentarsi del quarto posto dietro a Fichtel, Stein e Schumacher. Ma prima di sentenziare, aspettiamo. Perché con Claudio Pizarro non si sa mai. Anzi, una cosa si sa: mancherà a tutta la Bundesliga. Ma almeno per un altro anno ce lo potremo godere ancora.

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