Werner e i suoi dubbi: restare a Lipsia o aspettare il Bayern Monaco?

Timo Werner

Da quando tre stagioni fa il Lipsia è sbarcato in Bundesliga assicurandosi tra gli altri le prestazioni di Timo Werner, allora giovane promessa dello Stoccarda, la voce riguardante il futuro dell’attaccante è sempre stata presente ed univoca: Bayern Monaco. Del resto, se alla tua prima stagione in una nuova squadra metti a segno 21 reti in 31 partite e, in più, sei tedesco, l’accostamento al club più vittorioso di Germania appare piuttosto scontato.

Dalla stagione 2016/2017, Werner al Bayern è il tormentone di ogni estate e di ogni finestra invernale di mercato, ed il contratto in scadenza 2020 non fa altro che intensificare queste voci man mano che ci si avvicina al fatidico 30 giugno dell’anno prossimo, anche grazie al management dei bavaresi che non ha mai smentito la cosa (tutt’altro). Ora, però, la situazione sembra essere arrivata al punto focale. Secondo la stampa tedesca, il Lipsia avrebbe dato un ultimatum al giocatore – rinnovo o tribuna – non volendolo perdere a parametro zero, mentre il Bayern continua a tentennare, preferendo aspettare la decisione di Leroy Sané piuttosto che affondare il colpo sul futuro sostituto di Robert Lewandowski. In tutto questo, chi ci rimette maggiormente è proprio Werner, chiuso tra due fuochi e posto davanti alla scelta che potrebbe cambiargli la carriera e la vita.

Gli ultimi rumors di mercato parlano di un Werner stufo di aspettare il Bayern e pronto a prendere una decisione, che sia quella di firmare il rinnovo o quella di andare all’estero. Sono arrivate le sirene di Liverpool e Paris Saint Germain, squadre intriganti e attualmente di livello superiore a quello del Lipsia, ma l’arrivo di Julian Nagelsmann non può che essere allettante per uno come lui. La prospettiva di giocare per uno degli allenatori più innovativi della Bundesliga che predilige un gioco prettamente offensivo e rapido può fargli fare il definitivo salto di qualità anche in termini di prolificità, dopo il mezzo passaggio a vuoto di due stagioni fa. Inoltre, il numero undici è ormai un idolo dei tifosi dei Roten Bullen oltre che uno degli uomini più d’esperienza della squadra.

I motivi per rimanere sono molti, soprattutto per un giocatore sensibile ai cambiamenti come Werner, ma come sempre a comandare saranno gli aspetti di campo. Nagelsmann dovrà convincere il suo attaccante della bontà della sua idea di calcio e di come possa fargli bene stare sotto la guida. Il club dal canto suo dovrà far vedere di essere capace di competere per il Meisterschale e di sapersi far valere in Champions League, evitando di rimanere una bella realtà che punta sullo sviluppo dei talenti senza mai portare a casa un trofeo. Al momento il classe 1996 è un giocatore del Lipsia e a meno di clamorosi ribaltoni in quest’ultimo mese lo rimarrà per tutta la stagione. E forse è la cosa migliore.

Trasferirsi in Baviera lo costringerebbe a dividersi i minuti con Lewandowski, Müller o con Gnabry e Coman, qualora Kovac lo veda come esterno offensivo, e lo stesso sarebbe con un trasferimento a Liverpool o Parigi. Lipsia è l’unico posto – al momento – che gli garantisce la titolarità assoluta. E per chi ha ancora 23 anni questo è fondamentale. Ecco perché restare nella città della ex DDR sembra essere la scelta miglior per l’immediato futuro di Timo Werner.

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