I due grandi interrogativi del mercato intelligente dello Schalke 04

Schalke mercato Raman

Rivelazione indiscussa della stagione 2017/2018, con il secondo posto in classifica e la scoperta di un giovane allenatore italiano in rampa di lancio, Domenico Tedesco; una delle delusioni più grandi nel 2018/2019, “battuta” probabilmente solo dallo Stoccarda. L’altalena vissuta dallo Schalke 04 negli ultimi 2 anni ha messo a dura prova i suoi fantastici tifosi, comunque presenti come sempre in massa alla Arena aufSchalke.

Dopo un’annata del genere la rivoluzione era d’obbligo, a partire dalla dirigenza: Jochen Schneider è arrivato dal Lipsia già a marzo, con il ruolo di responsabile dell’area sport; Michael Reschke ha invece iniziato da poco la sua avventura da direttore sportivo, dopo l’infelice esperienza a Stoccarda.

Scontato anche il cambio di allenatore: dopo l’esonero di Tedesco e l’interim del traghettatore Huub Stevens la scelta è caduta su una mezza scommessa, David Wagner. Il 47enne di Francoforte (che da giocatore è stato nazionale statunitense) non ha mai allenato in Bundesliga e arriva da un esonero in Premier con l’Huddersfield, ma la stoffa c’è e la fiducia è massima.

Schneider e Reschke sono andati decisi su di lui, dandogli un supporto totale in primis mettendo a disposizione il miglior staff possibile, con psicologo e nutrizionistra inclusi, e in secondo luogo assecondandolo il più possibile sul mercato, nonostante le limitate risorse economiche. Lo scorso anno in Inghilterra Wagner ha usato in alternativa 2 moduli, 4-2-3-1 e 5-3-1-1. A Gelsenkirchen l’ex nazionale statunitense pare però intenzionato a puntare esclusivamente sulla difesa a 4. Già nel corso della prima amichevole contro l’Oberhausen la formazione è stata impostata sul 4-2-3-1, all’occorrenza trasformato in 4-4-2 offensivo. Appurato che in rosa di centrocampisti centrali che possano adattarsi a questo modulo ce ne sono, anche se un mediano di rottura in più potrebbe fare comodo, due caratteristiche saltano subito all’occhio: la necessità di un attaccante che garantisca 10/12 gol a stagione e la presenza di un giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco.

Per quanto riguarda la difesa si potrebbe invece già essere tranquilli, salvo uscite (si parla di un interesse del Milan per Matija Nastasic): tra Sané, Nastasic e Stambouli, già presenti lo scorso anno, e l’aggiunta del colpo Ozan Kabak dallo Stoccarda, il reparto risulta sulla carta completo e ben assortito. I dirigenti dello Schalke sono intervenuti anche sui terzini, prendendo in prestito dall’Everton il giovane inglese classe 1997 Jonjoe Kenny, in modo da dare più respiro a Daniel Caligiuri e cercando Robin Gosens dell’Atalanta, alternativa di livello di Oczipka, trattativa tuttora in corso. 

In attacco è arrivato dal Fortuna Dusseldorf il belga classe 1994 Benito Raman, reduce da un’ottima seconda parte di stagione sotto la guida di Fridhelm Funkel ed è andato via Breel Embolo, ceduto al Borussia Monchengladbach. Raman è perfetto per il 4-2-3-1, in particolare come esterno alto a sinistra. 

I punti interrogativi a questo punto sono due. 

Il primo: Wagner considera di avere già in casa il trequartista, necessario nel 4-2-3-1? Attualmente in rosa soltanto Harit può forse essere considerato adatto al ruolo (è infatti stato schierato in quella posizione nella prima amichevole), mentre McKennie sembra adattato per caratteristiche e attaccanti come lo stesso Raman o Rabbi Matondo sono esterni offensivi: metterli in quella posizione sarebbero una forzatura. Se si considera inoltre la poca costanza che finora ha caratterizzato il marocchino è inevitabile pensare che per quel ruolo Reschke stia lavorando per un nuovo acquisto.

Il secondo: Guido Burgstaller, Ahmed Kutucu, Steven Skrzybski, Mark Uth e il rientrante Fabian Reese possono essere considerati attaccanti da almeno 10 gol a stagione? Anche in questo ruolo è plausibile che la dirigenza si stia muovendo per individuare un nome che possa permettere ai Knappen di evitare i limiti dello scorso anno, quando il gol è sempre stato un problema. Quello che sulla carta doveva risolvere Uth, che invece ha deluso.

Per poter raggiungere almeno due giocatori di livello lo Schalke deve fare però cassa con altre cessioni. I tre principali indiziati sono Bentaleb, Mendyl, soprattutto se dovesse arrivare Gosens, e Konoplyanka, ma ad oggi le offerte interessanti latitano. Chi sicuramente porterebbe tante risorse è Alex Nübel, di cui però Schneider e Reschke non vorrebbero privarsi, almeno non quest’anno. Il portiere dell’under 21 interessa molto al Bayern come successore di un altro ex Schalke, Manuel Neuer. La cessione in prestito di Fahrmann al Norwich e l’acquisto come vice di Marcus Schubert dalla Dinamo Dresda, portiere potenzialmente interessante ma che non sembra ancora pronto per giocare titolare in Bundesliga, confermano la volontà di resistere agli assalti dei bavaresi.

Insomma, per Reschke, Schneider e Wagner ci sarà da lavorare tanto e in più con poche risorse: per tutti un anno decisivo, con l’obiettivo di rendere nuovamente orgogliosa la gente di Gelsenkirchen.

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