Subotic e Gentner, due veterani per l’Union Berlino

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Potremmo gergalmente dire che l’estate dell’Union Berlino è alimentata da un motore a diesel. Parte piano, con calma, poi quando ingrana lo fa per davvero. Il mercato della neo-promossa squadra in Bundesliga è stato più o meno così. Partito dalle conferme di Abdullahi e Schmiedebach, è passato poi per Becker, Ingvartsen, Andrich, il primo picco Ujah, Kade, Bülter, Schlotterbeck. Poi la conferma fondamentale di Marvin Friedrich , un perno della difesa, e infine i due botti, quelli veri: Neven Subotic e Christian Gentner. Due veterani della Bundesliga, due nomi che i Köpenicker un paio di mesi fa forse nemmeno si sognavano.

Entrambi sono diventati realtà a distanza di nemmeno 24 ore l’uno dall’altro, all’improvviso. Il difensore serbo è stato annunciato nella serata di giovedì 4 luglio, mentre venerdì 5 è arrivata l’ufficialità dell’affare con l’ex centrocampista dello Stoccarda. Due giocatori che insieme contano quasi 600 presenze in Bundesliga, più di tutto il resto della rosa a disposizione di Urs Fischer. Due che la Bundesliga l’hanno vinta da protagonisti, due volte a testa: Subotic con il Borussia Dortmund di Klopp nel 2011 e nel 2012, Gentner con lo Stoccarda nel 2007 e con il Wolfsburg nel 2009.

Neven Subotic, l’Union per riprendersi la Bundesliga

Per l’ex BVB la chiamata dell’Union vale il ritorno in Germania dopo un anno e mezzo in Francia, al Saint-Étienne. Ha ritrovato continuità a livello fisico, collezionando 28 presenze. Era dalla stagione 2014/15 che non riusciva a giocare così tante partite, dopo aver attraversato un periodo di difficoltà a causa degli infortuni, in realtà una costante nel corso della sua carriera. Soprattutto dopo la rottura del legamento crociato nel 2013, quando a 25 anni era considerato uno dei migliori difensori centrali al mondo.

Neven Subotic era diventato un simbolo giallonero, amatissimo dai tifosi soprattutto per un episodio: l’urlo in faccia a Robben dopo il celebre rigore sbagliato nel Klassiker del 2012, decisivo per la vittoria del secondo Meisterschale dell’era Klopp. Ha chiuso con il Dortmund nel gennaio 2018, dopo 263 partite, un bottino che gli vale un posto nei migliori 25 nella storia del club per numero di presenze.

La parentesi francese è servita per rimettersi in piedi e tornare a proporsi come un giocatore in grado di essere decisivo. In Ligue 1 ha vissuto di alti e bassi, ora torna in Bundesliga per dominare nel gioco aereo, indubbiamente la sua miglior dote, e guidare la difesa dell’Union Berlino verso la salvezza. Per lui sarà un’esperienza nuova, visto che mai, nemmeno negli inizi al Mainz e nei 6 mesi in prestito a Colonia nella stagione 2016/17, ha davvero visto la retrocessione così da vicino. Spera di poterla evitare anche con l’Union. Con lui, sicuramente, per i Köpenicker sarà più facile.

Gentner, l’Union per l’ultima grande sfida

Subotic a 31 anni da compiere a dicembre vive le ultime battute di una carriera che ha ancora molto da dare. Christian Gentner, invece, ad agosto spegnerà 34 candeline e inizierà la sua quindicesima stagione di Bundesliga da protagonista, come è sempre stato abituato ad essere. Sia nei due anni al Wolfsburg, quando è arrivato come scommessa per imporsi come certezza, sia a Stoccarda dal 2009 al 2019. È tornato nel club dove è cresciuto e dove ha vinto la prima Bundesliga, conquistandosi anche la fascia di capitano.

Il centrocampista ha lasciato la Mercedes-Benz Arena con 373 presenze, settimo ogni epoca, e due retrocessioni. La prima nel 2016, con immediata risalita e settimo posto, la seconda nel 2019. Non ha rinnovato il contratto, nonostante anche nell’ultima stagione fosse stato uno dei pochi a mantenere un rendimento decoroso in una squadra allo sbando con Weinzierl. E, ironia della sorte, retrocessa allo spareggio proprio contro l’Union Berlino.

Allo Stadion an der Alten Försterei Gentner porta un bagaglio di esperienza unico e una duttilità rara da trovare in un centrocampista di quasi 34 anni. La stagione 2017/18 l’ha conclusa da esterno destro, dopo aver giocato mediano a due, a tre, interno, a volte anche trequartista ad affiancare la punta. Proprio per questo capire ora come lo userà Urs Fischer è impossibile, ma è facile prevedere che per l’ottava stagione consecutiva il classe 1985 sforerà quota 2000 minuti passati in campo in Bundesliga. Lui e Subotic saranno uomini chiave per le speranze di salvezza dell’Union. E partire con due nomi così al primo anno in assoluto in Bundesliga è un lusso per pochi.

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