Dortmund, Hummels rivoluziona la difesa: chi dirà addio?

Mats Hummels dortmund

Il clamoroso ritorno dopo tre anni di Mats Hummels dal Bayern Monaco ha scombussolato i piani di crescita del Borussia Dortmund, che ora si ritrova con sei difensori centrali per due posti, troppi da gestire soltanto in una stagione. Il figliol prodigo certamente aumenta il livello del reparto portando quella esperienza e freddezza nelle situazioni decisive che è mancata nella scorsa stagione, ma ora Watzke e Zorc, i due al timone del BVB, si trovano nella situazione di dover decidere chi sacrificare dei rimanenti cinque.

Manuel Akanji e Dan-Axel Zagadou sono i punti fermi del progetto giallonero. Loro due saranno il futuro della retroguardia del BVB con lo svizzero a rappresentare anche il presente, visto che verosimilmente sarà lui il compagno di Hummels nella difesa titolare di Lucien Favre. Se l’ex Basilea è quasi sicuro del posto da titolare è merito della scorsa stagione in cui è stato certamente quello ad offrire maggiori garanzie tecniche, indossando anche la fascia di capitano in due occasioni. Il classe 1999 francese, invece, è uno dei centrali più promettenti in circolazione (tanto che l’Arsenal, secondo i giornali tedeschi, ci avrebbe fatto più di un pensiero). Privarsi di Zagadou sarebbe un delitto dopo averlo strappato gratuitamente al Paris Saint-Germain e averlo portato in Bundesliga. E la premiata ditta Watzke-Zorc lo sa bene. Per questo motivo non si dovrebbe muovere da Dortmund. Così il nome che è finito sulla lista delle cessioni è quello di Abdou Diallo.

Il difensore francese è approdato al Borussia Dormtund la scorsa stagione dopo un esborso di 28 milioni di euro a favore del Mainz ed è stato il titolare assieme ad Akanji, con molte partite giocate sull’out sinistro. Tuttavia è anche quello che più ha sofferto l’arrivo di Hummels. Il ritorno dell’esperto centrale apre la possibilità di un maggior impiego come esterno sinistro per l’ex Mainz ed è proprio questa la motivazione che lo sta spingendo via dalla Rühr secondo la stampa tedesca. Effettivamente riadattarlo a sinistra non è un bene né per lui, né per il BVB che ci ha investito pesantemente la scorsa estate. Diallo avrebbe già ribadito alla società che la prospettiva di trasformarsi in esterno basso non lo entusiasma e le possibilità che ciò accada rimanendo in squadra sono elevate, nonostante l’arrivo di Nico Schulz.

Abdou Diallo festeggia un goal contro l’Eintracht. Fonte: @BVB

Gli altri due centrali che completano il reparto sono il neo arrivato Leonardo Balerdi, classe 1999 dal Boca Juniors che potrebbe essere girato in prestito, e Ömer Toprak, che con ogni probabilità chiuderà la sua carriera con addosso la maglia del Borussia Dortmund. Loro due non hanno mercato, o quanto meno non come vorrebbe il duo alla guida del BVB. A conti fatti è intuibile che il sacrificato dovrebbe essere proprio Diallo, sia per un discorso di prospettive – Akanji e Zagadou possono garantire maggior evoluzione e sicurezza in futuro – sia di mercato. Incassare 35-40 milioni di euro non è un’utopia e farebbe bene alle casse della società facendo registrare anche una plusvalenza (che di questi giorni va tanto di moda).

La soluzione all’esubero è quindi abbastanza scontata e scritta, quasi obbligata se vogliamo, ma non è detto che tutto ciò avvenga. Lucien Favre è un abile maestro nella gestione dello spogliatoio e con tre competizioni da giocare – due quantomeno da provare a vincere – potrebbe riuscire a dar spazio a tutti e non far dilagare il malcontento. Tutto è nelle mani di Diallo, l’unico al momento ad essersi esposto con la società e l’unico davvero cedibile.

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