Leroy Sané può essere l’acquisto perfetto del Bayern

Leroy Sané

‘Cercasi ala disperatamente’. Fuori da Säbener Straße, quartier generale del Bayern Monaco, c’è affisso questo cartello da ormai 6 mesi. Dallo scorso gennaio, quando Salihamidzic voleva strappare Hudson-Odoi al Chelsea. Oggi, con gli addii di Robben e Ribéry, la necessità di Niko Kovac di avere almeno un altro esterno offensivo di altissimo livello è aumentata ulteriormente. Allo stesso tempo, è stato identificato il perfetto erede della Robbéry. E anche se la strada per arrivare a prenderlo sembra piena di insidie, Leroy Sané è l’obiettivo numero uno. Perché ha tutto per essere l’acquisto ideale del Bayern.

L’età, anzitutto, è ancora dalla sua parte. Classe 1996, ha già oltre 200 partite tra i professionisti all’attivo, con più di 50 goal e più di 50 assist nel proprio conteggio. Ha esperienza ai massimi livelli della Bundesliga con lo Schalke 04, del calcio europeo con il Manchester City. Sono pochi i 23enni che possono vantare un tale curriculum, a cui andrebbero anche aggiunti i trofei già conquistati: 6, tutti con la maglia degli inglesi. In Germania ha vinto ‘soltanto’ un campionato primavera. Ovviamente da protagonista, se mai ci fossero dubbi.

Il suo palmarès non passa inosservato, soprattutto al Bayern Monaco, una squadra in cui essere abituati a vincere conta tantissimo. Come non era passato sotto traccia quello di Kingsley Coman nel 2015, al momento dell’acquisto del giocatore dalla Juventus. Quattro anni fa forse in Baviera si potevano permettere giocatori ancora da far crescere. Oggi non più: servono pronti per continuare a vincere, perché un’altra annata cosiddetta ‘di transizione’ non sarebbe molto ben vista dai quasi 300mila soci del club. Soprattutto perché la brutta sconfitta in Champions League contro il Liverpool non è ancora stata digerita. Ah, per la cronaca: Sané i Reds li ha battuti in Premier League, quindi sa come si fa.

Nei suoi tre anni in Inghilterra, sotto la guida di Pep Guardiola, il figlio di Souleyman (ex calciatore) e nativo di Essen è diventato un giocatore d’attacco completo. Ha giocato sia da ala a destra che a sinistra (la sua posizione preferita), ma anche in posizione più centrale come attaccante di riferimento con licenza di svariare. Allo stesso tempo con la nazionale tedesca ha coperto posizioni più centrali vicino a una punta di movimento. Insomma ha giocato in tutti i ruoli possibili nell’attacco. Tanto, alla fine, quello che conta è il talento. E sicuramente non gli manca.

Sané è il prototipo di ala moderna che tutte le squadre sognano: è veloce, ha dribbling, cambio di passo, sa sia andare sul fondo che rientrare, sa utilizzare piuttosto bene entrambi i piedi, quindi giocare su entrambe le corsie senza problemi. Vede la porta, sa leggere le situazioni di gioco. A volte si intestardisce, ma in alcuni casi finisce per aver ragione lui. Non ha una grandissima attitudine difensiva, spesso rientra pigramente oppure non rientra proprio. Ma al City di Guardiola, squadra che vuole sempre avere il pallone e aggredisce altissimo, non si nota nemmeno più di tanto. E visto che anche il Bayern vuole intraprendere lo stesso discorso tecnico-tattico, questo difetto può passare in secondo piano.

In più il classe 1996 ha una caratteristica che per il Bayern fa tutta la differenza del mondo: è tedesco. Anzi: è un nazionale tedesco. Un altro punto in favore dei bavaresi, i quali si identificano più di ogni altro club con la ‘Mannschaft’. In rosa al momento, dopo le epurazioni di Müller e Boateng e la cessione di Hummels (epurato anche lui da Löw), come nazionali ci sono Neuer, Kimmich, Süle, Goretzka e Gnabry. Per le medie del Bayern, che solitamente ne porta circa 7-8, cinque sono quasi pochi. E prendere uno come Sané, che può tranquillamente essere riconosciuto come il prossimo simbolo del calcio tedesco, può valere doppio.

Già da tempo in Baviera c’è il desiderio di portare a termine un acquisto di grido, un nome forte che possa riportare tantissima attenzione sul club. L’ultimo top player conclamato a livello mondiale ad arrivare all’Allianz Arena è stato Robert Lewandowski nell’ormai lontano 2014. Poi tanti ottimi affari e grandi giocatori, come Vidal, Costa, Coman, Gnabry, Hummels, Kimmich, Tolisso, solo per citarne alcuni. Ci hanno provato con James, ma non è funzionata fino in fondo. Per Sané sarebbe diverso: al Bayern arriverebbe una superstar, uno che può vincere le partite da solo.

Finora il 23enne non è stato ancora convintissimo di lasciare Manchester, soprattutto perché, secondo alcuni report, nel 2016 il Bayern decise di non puntare su di lui. Hoeneß e Rummenigge lo hanno però dichiarato obiettivo numero uno. E finché ci saranno margini per provarci, ci proveranno. Perché sì, Leroy Sané ha proprio tutto per essere l’acquisto perfetto per il Bayern Monaco. Anche a 100 milioni di euro. E schierarlo titolare alla prima stagionale di Bundesliga con l’Hertha farebbe tutto un altro effetto.

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