Perché Ozan Kabak ha scelto lo Schalke 04

Ozan Kabak Schalke

Secondo il suo compagno di squadra Gonzalo Castro, Ozan Kabak era un giocatore pronto per qualunque squadra, anche per una big. Nonostante l’età (19 anni), nonostante soltanto un anno passato tra i professionisti, e non in squadre di vertice europeo. Alla fine però il difensore turco scuola Galatasaray non ha scelto un top club come il Bayern Monaco o squadre in ristrutturazione ma con grande blasone come Manchester United o Milan. Ha scelto lo Schalke 04. Impopolare e sorprendente all’apparenza, ma in realtà ci sono diversi motivi che lo hanno spinto a firmare con i Knappen.

Uno di questi ha un nome e un cognome: Michael Reschke. L’ex allenatore e dirigente del Bayer Leverkusen, dove è rimasto 35 anni, è dallo scorso 1 maggio il direttore tecnico dello Schalke 04. Le ultime due esperienze sono state al Bayern Monaco e allo Stoccarda e sarebbero le chiavi della scelta di Kabak, secondo quanto sostengono i giornali tedeschi.

Reschke è stato innanzitutto l’uomo che lo ha voluto fortemente allo Stoccarda a gennaio scorso, che ha voluto pagare anche più della clausola presente nel suo contratto con il Galatasaray pur di averlo. Un corteggiamento che il turco e il suo entourage avrebbero particolarmente apprezzato, tanto da volerlo nuovamente seguire nella sua avventura a Gelsenkirchen. Nonostante l’annata a Stoccarda si sia chiusa con una dolorosissima retrocessione.

È facile immaginare che il 61enne dirigente abbia dato anche garanzie tecniche importanti a Kabak, il quale vorrebbe vivere un campionato di alta classifica. Lo Schalke viene infatti da un 14esimo posto da dimenticare, ma il nuovo corso con David Wagner in panchina e una dirigenza rinnovata, con l’ex Lipsia Jochen Schneider e l’ex Stoccarda (guardacaso…) Knäbel, ha promesso un pronto riscatto. L’acquisto di Ozan Kabak sembra effettivamente confermarlo.

Reschke per il difensore 19enne potrebbe però essere un uomo chiave anche per un altro motivo, che riguarda il futuro. Nei suoi tre anni al Bayern Monaco ha stretto un grande rapporto con la dirigenza bavarese, in particolare con il presidente Hoeneß e il suo braccio destro Rummenigge. Nell’operazione che ha portato Pavard a Monaco l’allora membro del comitato esecutivo dello Stoccarda sarebbe stato decisivo con la sua mediazione. Sembra che la clausola di 35 milioni inserita nel contratto di Pavard nell’estate 2018, e poi pagata dal Bayern lo scorso gennaio, fosse una sorta di ‘patto concordato’ tra i due club. Con Reschke sullo sfondo.

Lo Schalke non ha diffuso i termini del contratto di Ozan Kabak, ma non è da escludere in alcun modo che dentro a questo sia contenuta una clausola simile. O che possa essere aggiunta in seguito. E che il Bayern, tramite Reschke, non possa ‘bloccare’ il giocatore con largo anticipo bruciando la concorrenza. Sono soltanto supposizioni, perché la risposta ce l’hanno solo Kabak e i suoi agenti. Ma il ‘no’ poco convinto detto al Bayern quest’estate, con seguente scelta dello Schalke, fa pensare che forse l’approdo all’Allianz Arena sia soltanto rimandato di qualche anno.

Intanto il gioiello turco avrà tutto il tempo di mettersi ancora in mostra a Gelsenkirchen, dove sarà un punto fermo, e di confermarsi uno dei centrali migliori della Bundesliga, sotto gli occhi attenti del club più importante di Germania. Una cosa è certa: il premio di ‘Rookie of the Season’ è solo l’inizio. Il resto è una storia ancora tutta da scrivere.

 

EDIT (8 luglio): lo Schalke, nella figura del coordinatore della parte sportiva Jochen Schneider, ha negato l’esistenza di un pre-accordo con il Bayern alla Pavard, o alla Gnabry. Tuttavia nel contratto di Kabak ci sarebbe una clausola da 50 milioni di euro. A cui il Bayern, sicuramente, starà molto attento.

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