Marko Grujic rimane all’Hertha per puntare in alto

Grujic Hertha

Il miglior centrocampista passato da Berlino negli ultimi 20 anni. Per una squadra come l’Hertha che ha avuto in rosa giocatori importanti come Niko Kovac, Marcelinho, Bastürk, Deisler e Goor, la reputazione che si è costruito Marko Grujic secondo gli addetti ai lavori, che lo hanno dipinto con quella frase, è sicuramente di altissimo livello. Per questo ‘Die Alte Dame’ ha voluto confermare il prestito del serbo per un altro anno, battendo la concorrenza di altre squadre anche di calibro europeo, come Atalanta o Eintracht Francoforte, secondo le voci di mercato in Germania.

Il classe 1996, scuola Stella Rossa, è ancora di proprietà del Liverpool, che non ha voluto liberarsene a titolo definitivo. Una scelta dettata soprattutto dalla crescita che il mediano ha avuto nell’ultimo anno in Bundesliga: 22 presenze e 5 goal, limitato anche da qualche problema alla caviglia.

In realtà Grujic è più di un semplice mediano: nella scorsa stagione ha giocato in tutte le posizioni a centrocampo, a due o a tre, basso o anche più alto, quasi da trequartista. Ha fatto valere tutta la sua fisicità: 191 cm di altezza, che riesce a portarsi a spasso con ottima disinvoltura grazie alla tecnica e alla coordinazione che ha. Non è un giocatore dal piede sopraffino, ma un centrocampista moderno in grado di saper fare più cose. Anche nel gioco aereo. Un ‘box-to-box’ decisamente più alto della media.

Prima di arrivare all’Hertha aveva passato cinque mesi al Cardiff, con cui ha ottenuto anche la promozione in Premier League. Poi il Liverpool ha preferito mandarlo in un top campionato, dove il serbo potesse alzare il suo livello di gioco. Così si è anche conquistato un posto stabile nella sua nazionale, con cui è stato anche campione del mondo under-20 nel 2015. Non è stato protagonista, ma si è comunque guadagnato la chiamata del Liverpool, che ha pagato 7 milioni di euro per averlo dalla Stella Rossa.

In Inghilterra, nel Merseyside, ha collezionato solo spezzoni di partita, mostrando tanti limiti soprattutto quando si trattava di alzare il ritmo. In una squadra che vive più di accelerazioni come l’Hertha, è riuscito a imporsi, vedendo le sue caratteristiche più ‘rispettate’ dal contesto di gioco. Probabilmente anche per questo, oltre che per essersi trovato benissimo nell’ambiente, ha scelto di rimanere a Berlino un altro anno.

Poteva avere l’opportunità di giocare in Champions League (ci ha già esordito con il Liverpool) o in Europa League, ma ha scelto invece di trascorrere la sua seconda stagione nell’Hertha. Lo scorso anno è stata una sorpresa, anche se presto si è affermato come un giocatore di rilievo della Bundesliga. Quest’anno inizia la stagione con la complicata etichetta di giocatore importante, quella che finora non ha mai avuto. La personalità per reggerla sicuramente non gli manca, ora quello che gli serve è la controprova del campo.

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