Cosa rappresenta per la Bundesliga il percorso della Germania Under 21

Germania under 21

A pochi passi dalla vittoria, a due tiri di un Fabian Ruiz dominante dal bissare il successo ottenuto nel 2017. La Germania Under 21 si è arresa soltanto in finale contro la Spagna, che ha vinto 2-1 una partita quasi dominata e si è aggiudicata l’Europeo. La squadra di Stefan Kuntz ha pagato la stanchezza in finale e la mancanza di alcuni nomi pesanti, più abituati a certi palcoscenici. Eppure una squadra con un attacco formato da giocatori di proprietà del Mainz, del Friburgo, dell’Augsburg e dell’Hoffenheim ha svolto un cammino più che valido, ha convinto e ha potuto sperare nella vittoria fino all’ultimo.

La selezione tedesca era composta per la maggiore da giocatori della Bundesliga. Gli unici extra che hanno visto il campo sono stati Henrichs, dall’anno scorso in forza al Monaco, e Nmecha, di scuola Manchester City e la scorsa stagione al Preston. Nessun giocatore di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, niente big come come Havertz, Werner, Sané e Brandt, tutti rimasti a casa per una questione di gerarchie: il loro ciclo in Under 21 era già considerato chiuso. O meglio, non è mai iniziato. Perché non c’è mai stato bisogno di vederli nelle nazionali giovanili, in quanto già ritenuti pronti per la maggiore. E tutto sommato si può essere d’accordo con questa valutazione.

L’obiettivo dell’Under 21 è infatti quello di valorizzare giovani che hanno bisogno di mostrarsi anche con la maglia della nazionale per imporsi. Per la Germania non è soltanto una selezione dei giocatori più forti nati (in questo caso) dal 1996 in poi, come viene considerata una selezione giovanile nel resto d’Europa ad accezione della Francia. La filosofia tedesca è differente, è improntata al dare a giocatori giovani che non hanno spazio con la nazionale maggiore la possibilità di disputare competizioni internazionali, di fare esperienza. Chiamare i big sarebbe stato facile e probabilmente garanzia di vittoria, ma contava molto di più dare l’occasione di esprimersi su un grande palcoscenico a giocatori già maturi come Klostermann, Tah e Waldschmidt, in rampa di lancio come Richter, Neuhaus e Arne Maier.

Alla luce di questo, il fatto che la selezione fosse composta quasi interamente da giocatori della Bundesliga porta dei benefici importanti al campionato tedesco, sia in termini di visibilità e interesse, sia in termini di aumento della qualità del campionato. Ora qualcuno in più si chiederà cosa sta combinando Gian-Luca Waldschmidt a Friburgo. E Marco Richter ad Augsburg porterà certamente quell’esperienza internazionale di aver giocato partite da dentro o fuori ad alto livello. Tutti piccoli dettagli, che però possono fare la differenza, specialmente per squadre come l’Hertha o il Werder, di media classifica, ma che hanno portato due giocatori all’Europeo.

La squadra di Stefan Kuntz, insomma, è stata un ottimo spot per il calcio tedesco e la perfetta rappresentazione di cosa sia la Bundesliga a livello tecnico e di valore del campionato. Anche per la sconfitta in finale, lo specchio di quella piccola sensazione di incompiutezza del campionato tedesco. E della necessità di muovere un altro passo in avanti per alzare il livello e la competitività ai piani alti.

3 pensieri riguardo “Cosa rappresenta per la Bundesliga il percorso della Germania Under 21

Rispondi